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venerdì 2 ottobre 2020

NEGAZIONISMO "La distorsione del linguaggio"


Il termine NEGAZIONISMO è riferito al mancato riconoscimento, da parte di alcune persone, dell'olocausto degli ebrei, detto anche "Shoah", perpetrato dai nazisti.
Oggi questo termine viene erroneamente utilizzato, in primis da coloro che hanno il ruolo di comunicatori con la massa, cioè i politici e i giornalisti, per indicare coloro che non vedono un reale pericolo di pandemia.
Quindi riconoscono il covid come un virus di tipo influenzale che difficilmente induce "da solo", in mancanza di comorbilità di altre patologie, alla morte.
Bisogna invece ricordare che i dati , i numeri dei morti dati per covid, sono invece da attribuirsi a diagnosi errate e a cure errate (intubamenti selvaggi) quindi da addebitare a CAUSE IATROGENE.
Ufficialmente non ci sono dati su autopsie che risultano non essere state fatte, come da circolare ministeriale, e molto altro che non torna.
Praticamente le persone che NON SONO LIBERE di pensare e di esprimersi, poichè al soldo del potere, creano, con la confusione linguistica, utilizzando la grammatica italiana in modo distorto, delle etichette sociali per disprezzare chi invece dimostra una presenza di spirito, di ragione e soprattutto di PENSIERO CRITICO, mettendo in discussione le "pappocchie" inventate da personaggi disonesti che si sono appropriati delle poltrone del potere in modo illecito.
Attraverso la "distorsione" del linguaggio, fatta in evidente malafede, si appioppa l'etichetta del negazionista a chi PRETENDE IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANO E DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.
Pensateci un po' .... e magari fatevi 2 ricerchine in merito prima di aderire a qualche mascherina famosa evidentemente venduta. E ricordo, inoltre che fino a pochi mesi fa chi pensava in modo autonomo era etichettato come "fascista", poi è stato il tempo del "complottista" e oggi è l'ora del "negazionista", tutti passaggi linguistici degni della più totale ignoranza di chi li sventola come bandiere della propria schiavitù psicologica, asservita ai poteri forti, o agli interessi delle multinazionali, o al deep state, scegliete il termine che più vi piace, il senso non cambia.

firma: dr.ssa Stefania Rebuscini e dipinto: Chet Zar

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