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mercoledì 12 luglio 2017

Luigi Di Maio, Ignazio Corrao e Laura Derrara, sui Migranti ci hanno mentito


Il vice presidente della camera Luigi Di Maio e l' europarlamentare Ignazio Corrao oggi sono a Bruxelles per discutere dei Migranti che arrivano tutti i giorni nel mediterraneo.

Guardate il video che ho realizzato questa domenica a Palermo, dove ho avuto il piacere di incontrare l' Europarlamentare IGNAZIO CORRAO, ho fatto a lui una domanda sui migranti, guardate cosa mi ha risposto ...

Tenerife e Lanzarote (guardate questo magnifico documentario)


Come tappa di viaggio a "Il mondo insieme" ci rechiamo alle isole Canare, e più precisamente visitiamo Tenerife e Lanzarote.


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Di Maio accusa Renzi di "alto tradimento" per avere accettato gli sbarchi dei migranti sulle coste italiane.


Emergenza migranti. Dopo l'incontro con Frontex e le nostre domande alle Ong in audizione, i nodi sono venuti al pettine. 

Dopo il caso Zuccaro sulle ong, ora Di Maio accusa Renzi di "alto tradimento" per avere accettato gli sbarchi dei migranti sulle coste italiane in cambio della flessibilità europea sui conti. Ma le regole della missione erano note già da due anni

Giancarlo Cancelleri: "Denunceremo tutto alla procura, nessuno pensi di farla franca"





"La prima cosa che faremo sarà portare il bilancio della Regione alla Corte dei Conti per un controllo delle spese e dell'entrate così approfondito che sapremo per colpa di chi, come e perché la Sicilia versa in queste condizioni. E poi denunceremo tutto alla Procura. Perché nessuno pensi di farla franca."

Detto poco fa nello studio televisivo di RaiNews24.

Umberto Teghini: "La Sicilia continua a bruciare"




La Sicilia continua a bruciare. Qualcuno si accorge solo ora che la nostra è terra dei fuochi ormai da decenni. Ma è troppo tardi per gli interventi di prevenzione. Restano a casa anche i 7000 forestali 78tisti. A Messina rischio frane ricordando Giampilieri e Saponara...

L' Attivista 5 stelle Pippo Mascio chiede un rimborso al comune sulle acque reflue



 Ieri il grillino Valguarnerese Pippo Mascio ha protocollato questo documento al comune, riguardante un rimborso sulle acque reflue, di solito molti dimenticano queste cose, ma l' attivista pentastellato stiamo vedendo che non dimentica nulla, svolge con grande caparbietà la sua mansione di Attivista 5 Stelle, devo dire con una buona organizzazione, ecco qui la lettera:
I sottoscritti Mascio Giuseppe nato a Valguarnera Caropepe ed ivi residente nella Via Virgilio al N° 1/C nazionalità Italiana e la signora Rathmann Sylvia Marianne coniugata Mascio, nata a Berlino (Germania) e residente a Valguarnera Caropepe nella Via Virgilio 1/C nazionalità Tedesca.
Premesso
  • Che nella qualità di utenti (Mascio Giuseppe, Codice utente n° 004271 e Matricola contatore 74132599 in Via Virgilio N° 1/C e (Rathmann Sylvia Marianne, Codice utente n° 005746, Matricola contatore 94229161,n° contratto 8116 e data contratto del 23/08/2001, Piazza Garibaldi n° 1 ex Trattoria Centrale) hanno pagato il Canone delle acque reflue per gli anni 2002 – 2003 – 2004;
  • Che col protocollo del 31-agosto-2015 (vedi allegato), hanno presentato richiesta di rimborso ed i subordine che le somme richieste vengano portate in diminuzione nella fatturazione TARI 2015;
  • Che col protocollo del 04-09-15 009409 ci veniva comunicato:
  • Che in riscontro alla vostra richiesta relativa all’oggetto (Oggetto: RICHIESTA RIMBORSO ACQUE REFLUE) si comunica che le procedure per il rimborso delle acque reflue sono in fase di definizione e pertanto in tempi brevi, ai creditori accertati dall’Ufficio saranno rimborsate le quote spettanti. Vedi allegato);
  • Che dal lontano 2007 (chiusura dell’attività commerciale) sono in attesa di questo rimborso.
Per quanto sopra, si chiede alla SS.VV.Ill.
  • di volere rimborsare (sono trascorsi 22 mesi) ai creditori accertati le somme spettanti, visto che non è prevista la compensazione tra tributi diversi.
Pippo Mascio

Ddl antifascismo, Grillo attacca: 'Pd vuol colpire opinioni ed M5s'


Resta alta la tensione sul ddl anti-fascismo che dovrebbe approdare in Aula la prossima settimana. Emanuele Fiano, primo firmatario del testo Pd, sottolinea che si tratta di un aggiornamento della legge Scelba ma M5s torna ad attaccare accusando i Dem di voler fare leggi contro la libertà di opinione.
"Il mio progetto di legge - sottolinea Fiano - non punisce in alcun modo le opinioni, aggiorna la legge Scelba scritta sessantacinque anni fa, i cui principi sono stati ritenuti più volte costituzionalmente corretti ma che non poteva prevedere il modo contemporaneo di fare propaganda". "Oggi in Europa, in Italia, nessuno si scandalizza per il divieto di propaganda delle idee di morte del jihadismo ma se invece si vuole sanzionare chi fa propaganda dei discorsi di Goebbels o delle teorie razziali di Mussolini, si grida allo scandalo. Il fascismo, come disse Matteotti, non fu un'idea ma un crimine e noi contro i crimini ci batteremo sempre", aggiunge il deputato del Partito democratico.
"Il nuovo schema mediatico" del Pd "è il fascismo a intermittenza. Quando i partiti e i media che gli strisciano attorno non sanno più come contrastare una posizione di buon senso del M5S gridano al fascismo", scrive Beppe Grillo sul suo blog, tornando sul ddl antifascismo. "L'unico modo per colpire delle opinioni in Italia è coinvolgere il fascismo. La mano morta sulla democrazia di Renzi prosegue insinuando, non agendo apertamente, che inizia ad esserci bisogno di fare delle leggi sul come la si pensa", aggiunge.
"Incredibilmente il Pd, nelle sue imprese di distrazione di massa, è stato colto dal desiderio irrefrenabile di proporre un restyling del reato di apologia di fascismo. La legge che sanziona quelle poco edificanti trovate nostalgiche previste nei dettagli dall'articolo 4 della legge Scelba del 1952. Per le crisi nostalgiche sono già previste pene e sanzioni: la reclusione (da 6 mesi a 2 anni) e una multa da 206 a 516 euro. Ancora, dal 1993, esiste anche la legge Mancino. Vengono (o meglio dovrebbero essere) puniti anche l'utilizzo di simbologie legate a questi movimenti politici", sottolinea Beppe Grillo sul suo blog. "Come mai il Pd, che sta mercificando questi due pilastri fondanti della Repubblica, si è messo in testa di fare una nuova versione della legge che sancisce comportamenti e tentativi di ripristinare il fascismo? Non sono del tutto fessi, e questo forse ne è il primo segno concreto".
"Ci risiamo: quando la sinistra è in grave difficoltà tira fuori il jolly dell'antifascismo. La proposta di legge Fiano è semplicemente surreale - attacca Giorgia Meloni - ma coerente con le politiche insensate del Pd: dopo aver tirato fuori con i suoi provvedimenti migliaia di criminali dalle galere ora vorrebbe spedire in carcere un ragazzino con in tasca il gadget sbagliato. Fratelli d'Italia ribadisce la sua contrarietà a ogni reato di opinione e voterà no. Nella speranza che la sinistra prima o poi si occupi di qualcosa di serio, abbiamo depositato un emendamento che sopprime la proposta di legge Fiano e la sostituisce con la nostra per l'introduzione il reato di 'integralismo islamico'. Perché mentre il fascismo è finito 70 anni fa, l'Isis e il terrorismo sono piaghe del nostro tempo".
FONTE: ansa.it

Trump jr: papà non sapeva di incontro con legale russo


In una intervista a Fox News Donald Trump jr sostiene che non disse nulla al padre dell'incontro con l'avvocata russa che gli aveva promesso materiale compromettente su Hillary Clinton. Tesi gia' sostenuta dai legali del presidente. Il figlio maggiore del tycoon ammette inoltre che ''avrebbe fatto le cose diversamente'' in relazione a quell'incontro.

"Ho ricevuto una mail. Non sapevo cosa aspettarmi, volevo sentire cosa avevano da dire. L'incontro e' risultato in nulla". Questa in sintesi la versione di Donald Trump Jr sull'incontro avuto nel giugno 2016 con una avvocatessa russa su indicazione che questa aveva informazioni compromettenti su Hillary Clinton. Il primogenito del presidente americano lo ha sottolineato in una intervista a Fox concessa poco dopo aver lui stesso diffuso via Twitter le mail relative all'organizzazione dell'ormai famigerato incontro. Donald Jr definisce cosi' "ridicole" le accuse di collusione, rispetto all'/episodio specifico ma anche in generale pur affermando di aver potuto incontrare altri russi. Circa l'incontro rimarca piu' volte che avveniva "quando ancora n on c'era questa 'russiamania'", "non sapevamo nulla della avvocatessa russa" prima di incontrarla, afferma. "Per me era ricerca sull'opposizione", ha detto. "Ho ricevuto una mail e ho risposto, non posso controllare quello che ricevo. Un segno di cortesia verso un conoscente. Volevo sentire cosa avevano da dire. Ma non e' emerso nulla".

Mio figlio grande persona che ama suo Paese  - "Una grande persona che ama il suo Paese": cosi' Donald Trump definisce su Twitter il figlio maggiore, annunciando la sua intervista da Sean Hannity, conduttore e commentatore politico conservatore diventato spesso il 'microfono' del presidente Usa.  

Russiagate, nelle mail di Trump jr il sostegno di Mosca  - "Per essere totalmente trasparente". Con questa motivazione Donald Trump Jr, il figlio primogenito del presidente degli Stati Uniti, ha diffuso via twitter l'integrale scambio di mail con l'ex giornalista e pr britannico Rob Goldstone che nel giugno 2016 fece da tramite per l'incontro con un'avvocatessa russa su indicazione che questa fosse in possesso di materiale compromettente su Hillary Clinton. Ma proprio queste mail potrebbero alla fine dare fondamento al cosiddetto 'Russiagate', ovvero le inchieste in corso su più binari circa le presunte interferenze russe nelle elezioni americane e i contatti dell'entourage di Trump con rappresentanti di Mosca. Perché proprio in quelle mail si indica nero su bianco il "sostegno della Russia e del suo governo per Trump". Per questo adesso le si analizzano riga per riga, si estrapolano frasi salienti, si ipotizzano 'prove' di collusione o perfino tradimento. Saranno gli inquirenti a stabilirlo, per i quali è materiale preziosissimo, secondo alcuni osservatori perfino la tanto cercata 'pistola fumante', la prova che l'entourage di Trump sapeva degli sforzi di Mosca a sostegno della sua candidatura. Lo sapeva forse persino il presidente, che fino ad ora ha negato contatti impropri, escluso collusioni, difeso a spada tratta i suoi collaboratori. Come oggi ha difeso suo figlio: non su twitter (gli è stato consigliato di rimanere alla larga su questa vicenda), ma affidando un breve messaggio alla vice portavoce della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders, che lo ha letto in apertura del quotidiano briefing con la stampa: "Mio figlio è una persona di alta qualità, io plaudo alla sua trasparenza". Niente più. Perché adesso i termini "tradimento", "falsa testimonianza", evocati a cadenza quotidiana per mesi a Washington, sembrano per alcuni cominciare ad assumere contorni più concreti. Incalzata dai giornalisti Sanders ha respinto categoricamente tali ipotesi: "Credo che quelle parole siano ridicole". Eppure adesso la svolta potrebbe davvero essere dietro l'angolo, con un certo paradosso di fondo se a fornirne la leva dovessero risultare davvero le mail diffuse da Donald Jr, tra l'altro anticipando il New York Times, sembrerebbe. Secondo alcuni media infatti in mattinata il quotidiano che aveva rivelato l'incontro con l'avvocatessa russa si apprestava a pubblicare lo scambio di cui era venuto in possesso e aveva contattato Donald Jr chiedendogli un commento, il quale aveva poi anticipato il giornale diffondendo lui stesso le mail su Twitter. Da queste si evince intanto che Trump Jr era particolarmente contento alla possibilità di ottenere materiale su Hillary Clinton: "Se è come dite, molto bene (letteralmente: 'I Love it' ndr), specialmente più avanti nell'estate", si legge. Ma anche che l'avvocatessa veniva presentata come "legale del governo russo". Lei ha smentito: "Non ho mai avuto informazioni dannose per Hillary Clinton. Non è mai stata questa la mia intenzione", ha detto in un'intervista alla Nbc l'avvocatessa russa Natalia Veselnitskaya, affermando che d'altro canto è ciò che Donald Jr (all'incontro insieme con Jared Kushner e Paul Manafort) bramava: "E' possibile che loro cercassero tali informazioni. Le volevano disperatamente al punto di sentire solo quello che volevano".
FONTE: ansa.it

Il sindaco di Valguarnera replica a sterili attacchi strumentali


Ecco la lettera di sfogo del sindaco di Valguarnera Francesca Draià:
 "Gli ennesimi e sempre più vani tentativi di screditare questa amministrazione hanno ormai raggiunti toni aspri e livorosi e fuori da ogni logica di rispetto e democrazia.
Proprio in queste occasioni è utile ricordare a noi stessi che la democrazia indica proprio un paese ordinato e retto da un'organizzazione democratica del potere eletta liberamente dai cittadini.
Oggi Valguarnera esprime con forza questi concetti di democrazia che probabilmente erano rimasti sopiti e dimenticati per fare spazio a forme distorte di democrazia dove la verità è solo una e non c’è spazio per il dibattito. 
E di dibattito è caratterizzata la democrazia, dibattiti costruttivi e finalizzati al solo bene dei cittadini e della città, non becere e tumultuose risse verbali aggressive e mirate solo a sminiure e infangare con notizie, false e tendenzioso perché smentite categoricamente dagli atti, il legittimo operato di coloro che oggi governano nel rispetto della legge e della massima trasparenza.
Anche oggi tra i vari commenti mi ha colpito un cittadino che, ovviamente criticando l’amministrazione, ha sentito il dovere di esprimere le proprie sensazioni confessando di avere l’impressione di tornare ai tempi del “bacio le mani” e del “voscenza benerica”.
L’incredulità per queste espressioni è ancora più forte proprio perché questa amministrazione crede fortemente nei principi della democrazia e della legalità, e se l’esercizio democratico del governo della città passa da queste idee si ritiene che abbiamo tanta ma tanta strada da fare.
Ma in un’ottica di perdurante ottimismo si vuole fortemente pensare che i pensieri sopra citati volessero essere un invito al rispetto delle persone e alle idee con il più alto senso di responsabilità che caratterizza il lavoro che oggi portiamo avanti con tanta passione, libera da ogni compromesso si governa con trasparenza, collaborazione e sincerità.
Se gli occhi non ingannano e se i rimanenti sensi non sono alterati oggi si vede e si sente Valguarnera libera e dinamica, dopo 15 anni di oscurità e lentezza indotta.
La nostra comunità è rinata, ed è sotto gli occhi di tutti, e soprattutto da chi viene dall'estero si complimenta per aver trovato un paese più bello, pulito più vivo...e in continuo progresso.
Le cose da fare sono ancora tante ma abbiamo tempo e tanta volontà e passione!
Le chiacchiere stanno a zero i fatti parlano!"

Il Sindaco
Francesca Draià

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