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sabato 10 giugno 2017

Tensione in mare per i Clandestini, la marina libica caccia le Ong

Dalle parole, ai fatti. Dopo le polemiche, le accuse incrociate, le indagini di quattro procure italiane e le foto satellitari che immortalano le Ong stazionare al largo della Libia, ora la marina di Tripoli passa all'attacco.

E mette le organizzazioni governative di fronte alle loro responsabilità.
Ieri infatti la Guardia Costiera libica ha obbligato le imbarcazioni di Msf, Openarms, Jigendrettet e Sea Watch ad allontanarsi dal limite delle acque territoriali, accusando le Ong di aver ricevuto la segnalazione della partenza dei barconi prima che questi lasciassero la costa della città di Zuara. In un comunicato ufficiale, l'ammiraglio Ayob Amr Ghasem sostiene di essere a conoscenza di "chiamate wireless sono state rilevate, una mezz'ora prima dell'individuazione dei barconi, tra organizzazioni internazionali non-governative che sostenevano di voler salvare i migranti illegali in prossimità delle acque territoriali libiche. Sembrava che aspettassero i barconi per abbordarli. Le Guardie costiere hanno preso contatto con queste Ong e hanno domandato loro di lasciare le acque territoriali libiche".
Una mossa quasi senza precedenti, ad eccezione dell'episodio del maggio scorso, quando la marina libica aveva tagliato la strada ad una delle navi di Sea Watch, rischiando lo scontro in mare. "Il comportamento di queste Ong – ha aggiunto il portavoce- accresce il numero di barconi di migranti illegali e l'audacia dei trafficanti". I trafficanti, ha aggiunto,"sanno bene che la via verso l'Europa è agevole grazie a queste ong e alla loro presenza illegittima e sospetta in attesa di poveri esseri umani". Alla fine i militari di Tripoli sono riusciti a riportare indietro 570 persone. Poche. Ma è un inizio.

Si alza dunque di nuovo il polverone che da qualche mese copre di ombre l'operato delle organizzazioni umanitarie: i dubbi sui loro finanziamenti sospetti, il più delle volte non dichiarati e non trasparenti; l'ipotesi che dietro i propositi lodevoli si nasconda anche la volontà di far pressione sulle istituzioni europee per costringerle ad aprire canali legali di immigrazione; e poi ancora l'accusa del pm di Catania, Carmelo Zuccaro, che ha detto di avere le prove dell'esistenza di contatti tra membri delle Ong e scafisti. Infine i dati, che dimostrano come l'attività di salvataggio non solo abbia favorito gli affari dei trafficanti di uomini, ma di fatto ha aumentato il numero di morti in mare. Provocando quel cortocircuito in cui le onlus sembrano essersi ormai sostituite agli scafisti.

Bari, senza casa e lavoro dorme in una Smart. Aiutiamo a Silvana: "Non sono una criminale"


Silvana Santorsola, 48 anni e due figli, dorme ormai da mesi nella piccola auto nel parcheggio del mercato coperto di corso Mazzini, nel quartiere Libertà. Mentre lo stato pensa ad aiutare i clandestini. Indignato ...

I sindaci del MoVimento 5 Stelle . Chi diventa sindaco del MoVimento 5 Stelle non lo fa per soldi,

Chi diventa sindaco del MoVimento 5 Stelle non lo fa per soldi, prestigio o potere. Lo fa per aiutare gli altri. La storia dei sindaci a 5 Stelle, da Nord a Sud, è sempre uguale: entriamo in Comuni in macerie e giorno dopo giorno, le ricostruiamo. Vi racconto l'esperienza di POMEZIA, un comune di circa 63000 abitanti nel Lazio: l'abbiamo presa nel 2012 con un bilancio in passivo di 7 milioni di euro e l'abbiamo portato in attivo di 15 milioni. Se nel 2012 il Comune impiegava in media 473 giorni per pagare le ditte, oggi ne impiega in media 62. Abbiamo realizzato nuove strade, scuole, marciapiedi e portato la rete idrica nei quartieri senza acqua pubblica.
Ci volevano dei maghi del bilancio? No. Ci volevano persone normali, con la voglia di creare la loro città ideale. E lo spirito che ci anima è quello di creare tante città ideali in Italia. 
È facile? No, per niente. Siamo infallibili? Men che meno. Ogni tanto sbagliamo (meno dei vecchi partiti, comunque), ci prendiamo le nostre responsabilità e ripartiamo.

Siamo solo all'inizio, ma una cosa è certa: nelle città che il MoVimento 5 Stelle amministra, se ci sono società partecipate inutili, che mangiano soldi con la loro politica clientelare e non danno servizi, noi le chiudiamo. A CIVITAVECCHIA le abbiamo ridotte da 5 a 1, a POMEZIA ne abbiamo chiusa una e abbiamo ristrutturato le altre; a MIRA, cittadina veneta di 40.000 abitanti, abbiamo abbattuto drasticamente i costi.
Al punto che una testata come Milano Finanza un anno fa scriveva “risanare i conti è una specialità dei grillini”. 

E Roma? chiederanno tanti. A Roma negli ultimi 6 mesi abbiamo: tagliato sprechi e spese, facendo guadagnare 40 milioni alle casse comunali; investito 85 milioni per rifare le strade (ci sono 8000 km di strade a Roma. Sì, 8000); avviato la chiusura dei primi due campi rom. E potrei continuare. Trovate tutto qui http://www.movimento5stelle.it/comuni5stelle/
Il sogno che abbiamo è costruire tante città ideali. E per farlo ognuno è indispensabile.


Nunzio Quattrocchi ospite di una trasmissione TV su Video Regione




Guardate Nunzio Quattrocchi lo YOUTUBER Siciliano in Tv, ospite in un programma andato in onda su Video Regione, dove si parla dei suoi video "Esperimenti sociali" veramente un bel programma molto interessante, sopratutto interessante la presentatrice, guardatelo ...

Legge elettorale, colpa dei 5stelle? Smentiamo subito le parole di Fiano

Ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita, il deputato Pd Emanuele Fiano racconta l’osceno tradimento del M5S sulla legge elettorale. Secondo Fiano i pentastellati avrebbero a sorpresa votato Sì ad un emendamento sul quale la maggioranza aveva dato parere contrario. Fiano lo ribadisce pure su Twitter più volte, scrivendo ad esempio: “Io l’ho detto in comitato che il parere era contrario. E 5S non hanno detto niente. Preparavano lo scherzo. Gli agguati si fanno così”.

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Arabo spaccia coca [Beccato dalla telecamera] di Nunzio Quattrocchi


Nunzio Quattrocchi lo youtuber di Scoglitti, pubblica un altro video simpaticissimo ... Si traveste di arabo e va in giro per le spiagge Siciliane a vendere coca, guardate la reazione della gente ...

Umberto Teghini fa nascere ULTIMA TV, la porta al successo e dopo 9 mesi , oggi lascia la direzione.

Umberto Teghini lascia la direzione dell' Emittente ULTIMA TV, questo è cio' che ha appena postato sulla sua pagina facebook:

"Da oggi è ufficiale. Finisce dopo 9 mesi la mia splendida esperienza professionale - oltre che di vita - a Ultima TV canale 87 come direttore delle news e direttore di rete. Un'emittente nata sul web il 19 settembre 2016 e battezzata sul digitale terrestre il 12 novembre del 2016; Ultima TV nasce da una mia intuizione ed è stata realizzata di sana pianta nel giro di pochi mesi grazie soprattutto all'entusiasmo del dottor Francesco Russo Morosoli, l'editore al quale va la mia riconoscenza per questa gratificante esperienza. Devo dire Grazie alla straordinaria redazione che mi ha sempre sostenuto. Grazie al comparto tecnico che si è fidato ciecamente del mio iniziale progetto. Grazie anche alla pazienza degli amministrativi dell'Azienda. E in tema di ringraziamenti non dimentico l'Ufficio commerciale, che nei primi tre mesi ha superato non poche diffidenze legate alla crisi economica. Una sola considerazione: Credo che la diretta della festa di S. Agata sia stato il momento più alto della mia gestione, compresi i telegiornali del periodo e il taglio "All News" che ha sempre caratterizzato la mia direzione, senza parlare dei format magari non tutti innovativi anche se alcuni dei quali hanno riscosso larghi consensi e alto gradimento. In tal senso le chiacchiere stanno a zero!!!
Davvero un grazie sincero a tutti, anche a coloro (colleghi e tecnici) che per ragioni contingenti hanno concluso in anticipo - loro malgrado - l'esperienza a Ultima TV.
Infine in bocca al lupo a coloro che certamente terranno alto il vessillo di Ultima TV e un pezzetto del mio cuore..."  Auguriamo il meglio ad Umberto, ci dispiace tantissimo per la scelta.

Il Papa e Mattarella mi copiano, si spaventano che il mio post faccia successo, ed evitano la figuraccia...



Ieri ho scritto un post che parla del grande problema del lavoro in Italia, il Papa e Mattarella avranno monitorato e l' avranno letto di sicuro, guardate un po l' articolo di questa mattina che è uscito sulla Repubblica sembra quasi una risposta al problema che avevo posto ieri io.


Post che ho scritto ieri io  venerdì 9 giugno 2017


Tutti parlano della possibile scarcerazione di Riina, tra cui tanti procuratori antimafia, politici, e famigliari delle vittime. Io mi chiedo una cosa, ma perchè non parlano delle migliaia di vittime del non lavoro, che soffrono in Italia? dato che siamo una repubblica fondata sul lavoro, il governo deve impegnarsi a diminuire la disoccupazione e dare subito il reddito di cittadinanza, dato che in altre nazioni come Francia, Germania, Belgio, ecc ecc chi non lavora ha d' obbligo un sussidio.

Giorno dopo giorno lo Stato Italiano uccide la dignità di tanti giovani Italiani che per trovare un lavoro devono obbligatoriamente andare fuori, invece di lamentarvi per la scarcerazione del Capo dei Capi Toto' Riina, perchè non applicate queste leggi per rilanciare l' economia, bloccando l' arrivo dei tantissimi clandestini?      clicca qui per vedere il post

Articolo stampa di oggi che è uscito sulla Repubblica  Sabato 10 giugno 2017


UN IMPEGNO COMUNE da parte delle istituzioni e delle forze politiche per affrontare l'emergenza migranti e garantire la dignità attraverso il lavoro: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha accolto al Quirinale Papa Francesco, ha sottolineato come la politica debba impegnarsi soprattutto per l'emergenza lavoro e deve "agire con crescente impegno affinché prevalgano condizioni di equità, e quindi di stabilità sociale e concordia: questo è un obiettivo che deve trovare prioritaria applicazione nei confronti dei giovani". "Questa stagione - ha continuato il capo dello Stato - ne sta mettendo a dura prova le prospettive di vita personale mettendo a rischio il buon futuro dell'intera società".

Mattarella ha insistito sul fatto che "l'occupazione, e la dignità - che ad essa è intrinsecamente legata - deve costituire il centro dell'esercizio delle responsabilità di istituzioni e forze sociali, così da prevenire e curare fenomeni di emarginazione, povertà, solitudine e degrado". 

Alle parole del capo del Quirinale, Bergoglio ha replicato, riferendosi "a tutti coloro che hanno responsabilità in campo politico e amministrativo ", dai quali "ci si attende un paziente e umile lavoro per il bene comune, che cerchi di rafforzare i legami tra la gente e le istituzioni, perché da questa tenace tessitura e da questo impegno corale si sviluppa la vera democrazia e si avviano a soluzione questioni che, a causa della loro complessità, nessuno può pretendere di risolvere da solo".

Anche la crisi migratoria è stata al centro del colloquio tra Papa Francesco e Mattarella. "È chiaro che poche Nazioni non possono farsi carico interamente del fenomeno migratorio - ha detto Bergoglio -, assicurando un'ordinata integrazione dei nuovi arrivati nel proprio tessuto sociale. Per tale ragione, è indispensabile e urgente che si sviluppi un'ampia e incisiva cooperazione internazionale". Governare il flusso dei migranti, ha replicato Gentiloni, "richiede un comune impegno da parte della comunità internazionale, dei Paesi di provenienza e transito, di quelli di approdo e - per quanto ci riguarda più da vicino - dell'intera Unione Europea. I problemi, i grandi problemi di questa epoca, se affrontati con un approccio inadeguato e angusto e con scarsa lungimiranza, rischiano di travolgerci". Da qui l'appello a lavorare insieme: "Ciascuno, nei suoi comportamenti quotidiani, le Istituzioni nella loro azione e i Paesi tutti, possono ottenere risultati soltanto se decidono di agire insieme" ha concluso.

L'incontro è stata anche l'occasione per parlare del clima, tema particolarmente caldo, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, sugli accordi di Parigi. Il rispetto dell'ambiente nell'ambito della responsabilità politica è una priorità. "Rappresenta un paradosso quello di un pianeta nel quale la crescita economica è, da una parte, necessaria ma dall'altra, quando perseguita con intenti di sfruttamento, è

anche concausa di grandi catastrofi e di fenomeni globali incontrollati, come il riscaldamento del pianeta", ha detto Mattarella, richiamando "la profonda meditazione" del Pontefice attraverso l'enciclica "Laudato sì".   clicca qui per vedere l' articolo sul sito la repubblica 

Biancofiore (FI), Riina: 'Scandaloso se lo Stato difende i delinquenti'


Michaela Biancofiore, deputata di Forza Italia, si ribella al dibattito sulla richiesta di scarcerazione del boss di Cosanostra Totò Riina: "Passa il messaggio che le persone qualunque valgono meno dei delinquenti"

In questa Italia , che scivola ormai verso il "teatro dell'assurdo", almeno chi opera nelle istituzioni ha il dovere di non recitare troppe parti in commedia

Berlusconi e la doppia anomalia


LA "CONFIDENZA" del boss di Cosa Nostra Giuseppe Graviano, che in carcere rivela a un camorrista "Berlusca mi chiese questa cortesia...", non è solo una voce lontana che sale dall'Oltretomba della Repubblica per farci risprofondare nell'eterno mistero delle stragi mafiose. E non è neanche la "prova giudiziaria" definitiva che inchioda il Cavaliere alle sue responsabilità penali.

NON basta una chiacchiera, intercettata durante l'ora d'aria, per stabilire una volta per tutte che lui è davvero il mandante occulto della tragica mattanza che insanguinò l'Italia tra il 1992 e il 1993. Ma è senz'altro la "prova politica" di quanto sarebbe stata e sarebbe tuttora innaturale, dissennata e suicida la prospettiva di un "governissimo" tra Renzi e Berlusconi.

Un irriducibile manipolo di franchi traditori, insieme a un inaffidabile esercito di malpancisti grillini, si è preso la briga di assassinare in Parlamento l'accordo neo-proporzionale "alla tedesca". È stata una farsa. Ma è stata anche una fortuna. Proviamo a immaginare cosa sarebbe accaduto, se fosse andato in porto lo scellerato "patto extra-costituzionale" nato solo sulla base delle "convenienze" dei leader (secondo la definizione impeccabile di Giorgio Napolitano). Proviamo a immaginare cosa sarebbe accaduto, se il caso Graviano fosse esploso dopo le elezioni anticipate del 24 settembre e dopo l'auspicata nascita della Grosse Koalition de' noantri tra Pd e Forza Italia. Ci ritroveremmo a fare la manovra economica d'autunno e la riforma del fisco, le misure straordinarie sulla sicurezza e sull'immigrazione, la nuova legge sulla giustizia penale e sul codice antimafia, con un alleato nuovamente sospettato di aver trattato con le cosche quell'attacco al cuore dello Stato che 25 anni fa preparò il terreno alla sua "discesa in campo". E considerato "un traditore" da un capobastone (in prigione dal '94 per aver organizzato materialmente gli attentati di Milano Roma e Firenze) perché nonostante i "favori " ricevuti (cioè le bombe), "lui mi sta facendo morire in galera...".

Le parole di Graviano andranno attentamente vagliate dai magistrati, e sono state fermamente smentite dagli avvocati. Ma confermano la persistenza di una "anomalia berlusconiana", che in tutti questi anni nessuna Procura della Repubblica e nessun tribunale della Storia sono mai riusciti a dissolvere. E non sono solo i "soliti sospetti" di collusione con Cosa Nostra, a pesare in questo giudizio. Sono tutti i capitoli che compongono l'infinito e spesso dimenticato "Romanzo del Cavaliere Mascariato". È la condanna definitiva per frode fiscale su Mediaset, scontata tra i vecchietti di Cesano Boscone. È l'innumerevole filiazione dei processi Ruby, arrivati a quota "quater", dai quali emerge ogni volta un quadro di misfatti e di ricatti ormai quasi più penoso che criminoso. È quel grumo gigantesco di interessi, privati e pubblici, passati e futuri, che ieri lo ha spinto da premier " in chief" a varare con impudenza 38 leggi ad personam, e che oggi lo induce da leader "in attesa" a guardare con impazienza alle scelte sulla governance della Rai o sulle norme anti-scalata che dovrebbero difendere il suo impero tv dalle mire di Vivendi. È quella certa idea dello Stato come " res propria", più che " res publica". Delle istituzioni come strutture serventi, più che "organi di garanzia". Del principio di legalità come vincolo burocratico, più che valore democratico. Insomma, tutto ciò che abbiamo imparato a conoscere in un Ventennio, che ha costellato la sua avventura politica e che continuerebbe ad accompagnarlo sempre, in qualunque nuova maggioranza bipartisan lo si volesse ingaggiare.

Per tutti questi motivi è sorprendente che Renzi abbia pensato non solo di scrivere la nuova legge elettorale, ma anche poi di governare insieme al Cavaliere, schierandolo dalla parte sbagliata nel derby "responsabili contro populisti". È preoccupante che un segretario, privo di questo "mandato straordinario", si sia illuso di poter traghettare il Pd (giustamente depurato di ogni ideologia, ma colpevolmente svuotato di ogni identità) verso uno sbocco che ne stravolge la natura e il destino. È inquietante che la "talpa cieca" del Nazareno (come l'ha definita Ezio Mauro) abbia pensato non di scavare il suo tunnel a sinistra, ma di scavarsi la fossa con la destra.

Ma in questa vicenda oscura resta da segnalare anche un'altra anomalia. Il problema non è che le scottanti rivelazioni di un "mammasantissima" escano proprio adesso, nei giorni in cui il Palazzo si scontra sul sistema elettorale e si incontra sulle Larghe Intese: il sacro anatema dell'Unto del Signore, "giustizia a orologeria!", lascia il tempo che trova in un Paese in cui quell'orologio, che incrocia inchieste giudiziarie a raffica e scadenze elettorali a ripetizione, non smette mai di ticchettare. La coincidenza spiacevole è un'altra, e cioè che tra i quattro pm di Palermo che proprio ieri mattina hanno depositato la solita Treccani da 5000 pagine di intercettazioni ci sia anche Nino Di Matteo, toga anti-mafia di primissima linea, che giusto dieci giorni fa al seminario sulla giustizia organizzato dai Cinque Stelle a Montecitorio, rispondendo a chi gli chiedeva se si sentisse pronto a fare il ministro tecnico di un governo pentastellato, aveva risposto testualmente: "L'esperienza di un magistrato può essere utile alla politica".

La sala grillina lo ha acclamato con una standing ovation. Luigi Di Maio lo ha accolto con un "siamo contenti della sua disponibilità ". Non ci sogneremmo mai di pensare che ci sia un nesso tra questo endorsement e il caso Graviano. Primo, perché
Di Matteo è magistrato integerrimo. Secondo, perché la procura palermitana è organo collegiale. Ma in questa Italia, che scivola ormai verso il "teatro dell'assurdo", almeno chi opera nelle istituzioni ha il dovere di non recitare troppe parti in commedia.

Rita Dalla Chiesa vs Michele Capano (Radicali) su Riina: 'Mi sento offesa, ergastolo sia!'


Rita Dalla Chiesa risponde al radicale Michele Capano sulla possibilità che Totò Riina possa uscire dal carcere: 'Glielo dico da figlia di vittima di mafia, lei non può ricordare il clima che si viveva in quel periodo. Riina si vantava di quello che stava facendo, mi sento offesa da uno Stato che apre uno spiraglio a una persona a cui è stato dato l'ergastolo'.

Alvaro Vitali sarà 'Pierino' per sempre - Nemo - Nessuno Escluso

Con la fine di Pierino, Alvaro Vitali sente di essere stato dimenticato dal mondo del cinema, ma in tanti lo amano ancora. Enrico Lucci è andato a trovarlo il giorno del suo 67esimo compleanno

Sgarbi: 'Guadagno più di 9mila euro al mese, me li merito tutti! Non rompete i coglioni!'


"Non ho bisogno del denaro della politica, lo destinerò alla tutela del patrimonio artistico italiano" il critico d'arte Vittorio Sgarbi è al centro degli attacchi del Movimento 5 Stelle nella lotta contro il vitalizio: "L'importante è cosa si produce, il mondo decadente parla solo di soldi. Chi paga il presidente dell'ANAC Cantone? La corruzione è l'unico tema e i magistrati fanno inchieste del cazzo come Woodcock" Poi su Michele Emiliano (PD): "Si tagli lo stipendio dopo che ha distrutto il paesaggio pugliese"

Armwrestling - Denis Cyplenkov Tribute!!!

Armwrestling - Denis Cyplenkov Tribute!!!

l «visionario» candidato sindaco di Piacenza: «Costruirò un vulcano e abolirò la morte»

Guardate cosa mandano in onda nelle tv nazionali dove noi paghiamo il canone. La sua tribuna elettorale su Rai tre è uno show. Stefano Torre promette: una base spaziale, la costruzione di un vulcano e l’abolizione della morte | Corriere TV

M5s, cancelleremo decreto su vaccini, nessuna emergenza, vaccinate la Lorenzin per la follia

ROMA, 8 GIU - "Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia del ministro della Salute Lorenzin. Chissà se un giorno verremo a sapere quanti Rolex ha ricevuto il ministro per scrivere questo decreto? La coercizione su 12 vaccini è senza senso, in Italia non c'è nessuna emergenza per giustificare questi vaccini obbligati. Impongono il Tso ai nostri bambini. Questo decreto sarà una delle tante fesserie fatte dal governo Renzi che cancelleremo appena al governo".
Così in un post su Facebook il deputato M5S Carlo Sibilia.

(ANSA) 

Citazione Falsa, ideata per bloccarvi e farvi rimanere nel vostro limite mentale ...

La vita è piena di treni che avrebbero potuto dare una svolta alle nostre esistenze, che invece ci siamo limitati a guardare, Falso ... i treni passano ogni secondo, ogni attimo, ogni istante della tua vita ha un treno ... il treno se non l' hai capito, sei tu, perciò non credere a questa stronzata che in molti condividono, tante citazioni hanno come obbiettivo, bloccare i sogni della gente, chi crede che esistono dei treni che avrebbero potuto dare la svolta alla propria vita, vuol dire che non credono in se stessi e cercano di portare avanti i propri progetti, aspettano sempre il ricco di turno che gli cambia la vita, o la fortuna che arriva ... La fortuna te la devi creare tu, lavorando sodo, superando tantissimi ostacoli. 

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