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domenica 4 giugno 2017

(Video) Alessandro Di Battista sulla legge elettorale "Dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa"


Alessandro Di Battista sulla legge elettorale "Dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa"  intervistato durante il suo tour in Sicilia in sostegno del candidato M5S a Sindaco di Santa Caterina Villarmosa Maria Carmela Salamone, per le elezioni comunali dell 11 giugno.

Forza Juventus, quest' anno abbiamo vinto una coppa Italia, uno scudetto e siamo la seconda squadra d' Europa


Cari lettori del mio blog, la Juventus è una grande squadra, chi fa insulti per la finale di questa sera persa 4 - 1 contro il Real Madrid non è uno sportivo, cari Juventini dovete essere fieri della vostra squadra, della Grande Juve, anche se ha perso l' ennesima finale. Ascoltatevi l' inno, lasciate perdere le critiche dei vostri amici.

Alieni in visita a Londra? Per gli ufologi è la prova della loro esistenza


Cosa sarà quello strano oggetto rotondo che appare nel cielo? Forse gli alieni hanno voglia di fare un bel viaggio  nella capitale del Regno Unito?
Nel video, nell’azzurro cielo sopra il London Bridge, compare improvvisamente un punto luminoso, che risulta poi essere, a detta di molti, un disco volante. Il filmato è subito diventato virale, ed è stato diffuso dal canale YouTube ViralVideoUK.
Potrebbe essere la testimonianza che gli alieni esistono, dicono prontamente gli ufologi.
E voi, che ne pensate?

Finale di Champions League, in centro a Torino scoppia bomba tra i tifosi, 600 feriti ( Video del panico tra la folla )

Ci sarebbero oltre  600  feriti a Torino a causa del probabile scoppio di un petardo tra la folla dei tifosi che assisteva in piazza San Carlo, dove si trovava il maxi schermo,  alla finale di Champions tra Juve e Real Madrid.

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Londra, un furgone sulla folla al London Bridge, più di un morto



Londra, 3 giugno 2017 - Londra sotto attacco, un altro attentato a poche giorni da Manchester. Sarebbero tre le azioni terroristiche in corso nella capitale britannica. Un pulmino ha investito alcuni pedoni sul London Bridge, nel centro della città. Ci sarebbero decine di feriti e "più di un morto", stando a quanto riferisce la polizia. Secondo alcuni testimoni dal furgone sarebbero scese 3 persone che avrebbero aggredito i passanti con un coltello. I tre sarebbero ancora in fuga. Scotland Yard per ora conferma che la polizia è entrata in azione nella zona di Borough Market. Secondo i media è lì che potrebbe essere in corso la caccia ai ricercati. E proprio in quell'area è stato segnalato un attacco con coltellate, dove la polizia risulta essere intervenuta e aver aperto il fuoco. Lo riporta la Bbc, senza poter precisare se nell'episodio siano coinvolte le stesse persone che hanno agito a London Bridge. Agenti in azione, inoltre, pure nella zona di Vauxhall Bridge, sempre nel centro di Londra. Anche in questo caso la polizia parla di  "incidente". Ma prende piede l'ipotesi di un attacco coordinato. Chiusa la metropolitana limitrofa al London Bridge, così come il ponte.


LONDON BRIDGE - Fonti investigative parlano per ora di "un serio incidente". Dal pulmino sarebbero scese tre persone che avrebbero iniziato ad attaccare i passanti con un coltello. La zona, ad alta concentrazione turistica, é affollata di persone, in giro di sabato sera. Le persone accoltellate potrebbero essere più di una. Secondo testimoni, il veicolo, un pulmino bianco, è uscito di strada, investendo alcuni passanti. "Andava a zig zag, cercava di prendere più persone possibile", racconta un testimone. Subito dopo l'episodio sarebbero stati uditi diversi colpi d'arma da fuoco. L'intervento della polizia sarebbe avvenuto 10 minuti dopo.

Fonte: www.quotidiano.net

Giornalista prima del TG si butta un secchio d' acqua in testa


Tante richieste ricevute, e allora una per tutte. Angelo Ruoppolo, giornalista di Teleacras Agrigento, aderisce alla campagna mondiale della donazione e del secchio di acqua gelata in testa per la lotta contro la Sla, e nomina l' assessore regionale in Sicilia, Nelli Scilabra (bellissima), agrigentina anche lei.

Sapevate che a Raddusa esisteva il museo del The'? leggi

Raddusa- Capita spesso di sorseggiare il the' ai concerti, nelle pause studio e nei musei, ma questa volta è proprio il te ad essere oggetto di visione. Ebbene sì in Sicilia possediamo un museo sul te, si trova a Raddusa, la città del grano, al confine tra le province di Enna e Catania e proprio sulle pendici dei maestosi monti Erei. Qui c’è una vera e propria Casa del tè, una delle quattro presenti in Italia, e l’unica ad avere annessa una preziosa piantagione, oltre che essere al tempo stesso, un museo.
Il the: bevanda preziosa, protagonista di una tradizione millenaria e cui ruota attorno un intero universo fatto di tradizioni, coltivazioni, riti e luoghi.
Salvatore Pellegrino, originario di Raddusa ma chef giramondo, ha voluto dar vita a questa creazione. L’incipit l’ha dato il suo amore per il the: comincia a conoscere bene la pianta  e le sue varie specie, oltre alle proprietà benefiche delle diverse qualità, non tralasciando raccolta e lavorazione. Ed entra anche nel mondo delle usanze e dei riti che il popolo orientale lega a questa grandiosa pianta, attirato dalla cucina orientale. E se la coltivazione del tè in Sicilia può davvero dirsi una tradizione, dato che risale al 950 d.C. (anche se sono davvero in pochi ad averla conservata e tutelata), Pellegrino, sperimenta la contaminazione con la cultura orientale. Qui vive la sua doppia vita: al mattino insegnante di cucina all’istituto alberghiero, al pomeriggio insegnante di yoga e guida spirituale delle cerimonie, che possono durare fino a otto ore, tra il bagno nel the nella vasca birmana, le degustazioni e la meditazione.
Non a caso è il più grande collezionista di the prodotti nel mondo
Nasce così la Casa del the, con l’obiettivo di far conoscere non solo la preziosa bevanda, ma anche la cerimonia che ruota attorno ad essa, e che, in Giappone,si svolge in una stanza apposita. La stanza del the è copia fedele degli ambienti orientali in cui esso viene vissuto, dalla preparazione alla degustazione.
Nel museo sono presenti ed esposte diverse qualità di tè: dal verde al nero, passando per gli aromatizzati e gli speziati. Conserva più di seicento varietà di infusi, di provenienza mondiale. E ciascuno di essi, è correlato al suo servizio.Così i vassoi cinesi si accostano a teiere giapponesi o a bicchieri russi; e non mancano anche oggetti provenienti dall’Africa. Sempre qui, potrete ammirare la teiera e la tazza più grande del mondo, un altro orgoglio tutto siciliano: sono stati realizzati infatti dai maestri ceramisti di Caltagirone e possono contenere rispettivamente quindici e diciotto litri di tè.
 Cinquecento teiere in terra porpora Aisha, differenti per modello e dimensione, si mostrano sulle pareti. Tutte provengono dalla Cina e appartengono al maestro collezionista cinese Xu Zongmin, che le ha concesse per una esposizione di un breve periodo.
L’esposizione è organizzata in venticinque gruppi di venti teiere, ciascuna rappresentante un periodo storico ben preciso della storia e della dinastia imperiale cinesi.
Alcune, addirittura, portano il sigillo dell’imperatore del tempo e del maestro ceramista che le realizzò. Ogni teiera si trova su un drappo di seta di colore differente, accompagnata da una ben precisa numerazione che corrisponde, nel manuale, alla descrizione della sua storia.
Una particolarità che merita di essere vista, e vissuta come rito.
Inoltre accanto alla casa Pellegrino possiede due ettari a coltura biologica, ” La Foresteria Planeta” in linea con una sempre più attenta e rigorosa selezione di prodotti e produttori, prestando attenzione alla sostenibilità e al recupero delle tradizioni.
Raddusa- Capita spesso di sorseggiare il the ai concerti, nelle pause studio e nei musei, ma questa volta è proprio il te ad essere oggetto di visione. Ebbene sì in Sicilia possediamo un museo sul te, si trova a Raddusa, la città del grano, al confine tra le province di Enna e Catania e proprio sulle pendici dei maestosi monti Erei. Qui c’è una vera e propria Casa del tè, una delle quattro presenti in Italia, e l’unica ad avere annessa una preziosa piantagione, oltre che essere al tempo stesso, un museo.Raddusa- Capita spesso di sorseggiare il the ai concerti, nelle pause studio e nei musei, ma questa volta è proprio il te ad essere oggetto di visione. Ebbene sì in Sicilia possediamo un museo sul te, si trova a Raddusa, la città del grano, al confine tra le province di Enna e Catania e proprio sulle pendici dei maestosi monti Erei. Qui c’è una vera e propria Casa del tè, una delle quattro presenti in Italia, e l’unica ad avere annessa una preziosa piantagione, oltre che essere al tempo stesso, un museo.
Fonte www.buonenotiziedallasicilia.tv

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