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sabato 8 luglio 2017

"Malarazza", prossimamente al cinema, intervista al regista Giovanni Virgilio:

CATANIA - Non svela nulla Giovanni Virgilio del film Malarazza. Ma qualcosa dalle sue parole si percepisce. Il giovane regista catanese ha voluto cambiare registro e raccontare la verità, con le sue luci, le sue ombre e anche le zone grigie. Questa verità porta a San Berillo ("una periferia nel centro") e a Librino ("una città nella città"). Sullo sfondo il disagio giovanile, la mala e lo spaccio. "Malarazza racconta una storia di periferia - afferma Virgilio -  racconta la vita reale, è un film a tratti verista e per certi versi verghiano. Io definisco i miei personaggi dei "vinti". Quando dico Verghiano, quindi verista, si può benissimo intuire la durezza delle immagini, se è verismo cosi deve essere. Il film è crudo, potente, ci porta dentro la vita delle nostre periferie e non ci manda un messaggio di di pace, ci mette davanti all'evidenza, deve far riflettere - aggiunge - e deve farci chiedere perché. Abbiamo bisogno di vedere attraverso gli occhi dei "Malarazza" la Catania che ancora non parte, che si vuole svegliare, la Catania dei nemoledici, del rap di periferia, una Catania che non deve più stare ai margini. Le periferie sono il nostro futuro", afferma il regista. Giovanni Virgilio chiarisce un concetto però: "Malarazza è stata da alcuni definita la Gomorra catanese, ma non è cosi e non vorrei che il mio film fosse definito cosi".

Una scena del film


Prima di questo progetto Virgilio ha cercato fonti di ispirazioni ed ha toccato con mani quella realtà che ha voluto trasferire sulla pellicola. "Ormai sono anni che lavoro nelle periferie, negli istituti penitenziari, mi sento di poter dire - afferma il regista catanese - che alcuni di questi giovani, magari con poca istruzione, con un italiano poco forbito, con un abbigliamento a volte discutibile e con le loro canzoni neo-melodice che parlano d'amore e di sofferenze, vogliono cambiare. Il mio film - spiega Giovanni Virgilio - metterà davanti agli occhi del pubblico gli sforzi di chi vuole cambiare, di chi prova tutti i giorni, di chi crede nel cambiamento, che deve essere sostenuto". Il film ha un grande cast di attori: Stella Egitto, Paolo Briguglia, David Coco, Cosimo Coltraro, Antonino Frasca Spada e Lucia Sardo.

Una foto durante le riprese del film


Malarazza ha una colonna sonora. "Crisantemi e Rose" è l'ultimo lavoro del rapper Mirko Miro. Il "matrimonio" tra l'artista e il regista è nato quasi per caso. "Mirko - racconta Virgilio - ha anche la passione per il cinema e si presentò a un casting. Era stato preso, poi parlando salta fuori che è anche un bravissimo rap e da li è nata una bellissima collaborazione tra me, Mirko e Giuliano Fondacaro che ha scritto le musiche". Alcune scene di 'Malarazza' sono inserite nel videoclip di Miro. "Il soundtrack scatta una fotografia delle nostre periferie - spiega ancora Virgilio - di un hinterland complicato e spesso dimenticato, ma che è parte integrante della nostra città".

FONTE: livesicilia.it