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mercoledì 8 ottobre 2014

Truffa - Come diventare ricchi con la matematica

Una buona parte delle truffe classiche si basano sull'indurre la vittima in errori di valutazione, facendole credere di stare per concludere un affare, spesso mettendo fretta proprio per evitare che con un po' di tempo in più sopraggiunga il buon senso e si renda conto dell'imbroglio.
Spesso ci si serve di strategie comunicative specifiche, le stesse che applicano i venditori professionisti, peccato che invece di un prodotto ci sia soltanto fuffa. Altrettanto spesso si gioca sull'antipatia e la poca amicizia che la maggior parte delle persone ha per la matematica. Neanche fosse magia, basta nominarla perché parte del cervello si spenga, si alzino le mani e si dia per buono quello che viene propinato.

Solitamente si tratta di sistemi sedicenti matematici che garantirebbero di vincere con altissime percentuali di probabilità a vari tipi di giochi d'azzardo. Tre sono i punti essenziali dell'imbroglio:
  1. Innanzitutto l'annuncio è falso, il metodo non funziona nemmeno in teoria, a prescindere dalla mala fede del suo "venditore".
  2. In ogni caso si parla di probabilità statistica, non matematica, e bisogna sempre vedere come è costruita la statistica.
  3. Si gioca sul fatto che il calcolo delle probabilità è spesso controintuitivo.

La martingala

Il sistema "sicuro e matematico" più semplice e reclamizzato, che si trova praticamente ovunque su Internet, è quello della martingala, o gioco al raddoppio.
Brevemente, si tratta di un sistema da applicare alla roulette, giocando su un colore e alzando la posta ogni volta che si perde. Partendo con una giocata di un euro puntato sul rosso o sul nero, se si vince si è guadagnato un euro, mentre se si perde si puntano due euro ancora sullo stesso colore.

Se si perde si puntano quattro euro e così via teoricamente all'infinito. Decisamente nulla di nuovo, anche considerando che questo sistema veniva già usato nel Settecento tra giocatori di testa o croce.
Il sistema si basa sul ragionamento umano - ma non matematico - che "non può uscire sempre lo stesso colore!". Il sistema garantisce di bruciare soldi in pochissimo tempo, essenzialmente per tre motivi.
  1. Ogni lancio è slegato dal precedente, e la probabilità di vincità non è in nessun caso superiore al 50% - dato che c'è anche lo zero, o addirittura anche il doppo zero, che sono verdi. Non c'è assolutamente nessun motivo per cui non possa uscire lo stesso colore per due o trecento volte di fila.
  2. Le risorse da giocare sono limitate, mentre la puntata aumenta esponenzialmente ad ogni giocata (qualcuno ha parlato di scacchiere, faraoni e chicchi di grano?).
  3. Non importa a quale livello si vince, che si siano puntati 2 o 256 euro il guadagno finale sarà sempre di un euro (la prima giocata). Il gioco decisamente non vale la candela. Come abbiamo detto più volte, dare delle lezioni private o andare a scaricare cassette al mercato fruttano molto di più.
Oltre ai punti menzionati, bisogna anche che il banco accetti la scommessa, e in molti siti ciò non è possibile. Questo garantisce che la perdita sia limitata, per cui il sito sarà meno oggetto di attacchi di vario tipo, e il giocatore sarà più spronato a riprovare.
Dal punto di vista matematico, la teoria delle martingale è interessante proprio per aver dimostrato l'impossibilità di sviluppare un sistema che garantisca di vincere le scommesse. Ciò è tanto vero che, in statistica, per martingala si intende proprio un sistema in cui la conoscenza degli eventi pregressi non permette di predire quelli futuri.

Il metodo Biloxi

Un altro metodo piuttosto pubblicizzato, anche questo riguardante le roulette, è il cosiddetto Biloxi. Si basa sostanzialmente sull'idea di puntare contemporaneamente in modo diverso, così che una delle scommesse deve essere vinta per forza.

In particolare, il metodo suggerirebbe puntare su 32 dei 38 numeri disponibili in modo da portare le possibilità di vincità fino all'84%. Come è intuibile, a parte il fatto che è comunque possibile perdere, le vincite sono comunque minime, e difficilmente coprono i costi della puntata. Tutto questo sempre dando per scontato che il banco permetta questo tipo di scommessa...

Sistemi matematici contro il computer

Come abbiamo già ripetuto più volte, se ha senso parlare di probabilità e statistica per dimostrare come non si possa in nessun modo garantita una rendita fissa giocando d'azzardo, non ha nemmeno senso impiegare dimostrazioni varie per quanto riguarda il gioco online, in cui si gioca con un programma scritto certamente non per far divertire, ma per far guadagnare soldi.
Al posto del croupier, che in un vero casinò è allontana i giocatori sospettati di barare o comunque scomodi, si ha a che fare con sistema digitale appositamente predisposto per accorgersi di quando qualcuno sta usando uno dei sistemi infallibili segnalati su un sito - sito che probabilmente appartiene o è collegato al casinò stesso - e dirige il gioco di conseguenza.

Quando anche si riuscisse a vincere effettivamente qualcosa giocando online, bisogna considerare le soglie da raggiungere per il pagamento. Un classico è che queste soglie vengano menzionate solo una volta che il giocatore decide di ritirare la vincita e uscire dal gioco, e guarda caso quando si prova a vincere ancora per monetizzare si perde tutto. E mentre i soldi versati sono reali, quelli vinti ma non ritirabili sono assolutamente finti, virtuali, non esistono.
Come ciliegina sulla torta, non dimentichiamo i siti che, per effettuare il pagamento, chiedono di mandare "in tutta sicurezza" fotocopie fronte-retro della propria carta di credito (cosa da non fare assolutamente MAI - chiunque lo chiede va denunciato immediatamente), di un documento di identità, la propria firma su foglio bianco. Prossimamente parleremo più nel dettaglio del furto d'identità e dei suoi danni.

Fonte:

ATTENZIONE - 7 truffe da evitare quando si cerca un lavoro sul web

Giornali e portali di annunci rendono le cose più facili per aziende e aspiranti lavoratori, che si cercano a vicenda. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica.

Online come su carta, bisogna rizzare le orecchie se l'annuncio di lavoro sembra di scarsa qualità. Come viene presentata l'azienda? Si parla chiaramente del tipo di lavoro e delle qualifiche richieste? È ben scritto in italiano?

È bene stare sempre molto attenti, non soltanto perché un'azienda che scrive un pessimo annuncio potrebbe essere poco professionale, ma anche perché dietro ad un annuncio ingannevole possono celarsi vere e proprie truffe.

1. Schemi piramidali

Spesso gli annunci che parlano di guadagni proporzionali all'impegno nascondono schemi multilivello. Un “piccolo investimento” per entrare nel sistema e ritrovarsi a dover reclutare altre persone (a cominciare da amici e parenti) che facciano a loro volta un piccolo investimento. Lavoro un sacco, guadagni miseri, moltissimi danni alla vita privata.

2. Vendita porta a porta

Gli annunci che millantano fantastiche provvigioni senza dettagli sul tipo di lavoro quasi sempre nascondono lavori di vendita porta a porta di basso livello. Presentandosi alle selezioni, ci si può letteralmente trovare nel giro di un paio d'ore a vendere alla prima porta. Spesso i prodotti da vendere sono scadenti o hanno prezzi del tutto fuori mercato, e il venditore stesso deve comprarli per primo per poi provare ad appiopparli a qualcun altro. Il tutto senza uno stipendio base fisso. Se vuoi entrare nelle vendite, cerca un corso e un'azienda seria e stai alla larga da simili annunci.

3. Truffe del kit per iniziare

Al giorno d'oggi è tornato di moda cercare di assemblaggio, confezionamento (famosissime le collanine) e imbustamento, e la maggior parte degli annunci sono falsi. Ormai è particolarmente diffuso lo schema di far comprare all'aspirante lavoratore da casa un kit per iniziare. Quarant'anni fa l'azienda rifiutava i manufatti col pretesto della scarsa qualità, al giorno d'oggi sparisce senza tanti complimenti. Ricorda che il lavoro non si vende e non si compra: se vuoi un lavoro operaio rivolgiti direttamente alle aziende manifatturiere.

4. Corsi di formazione farlocchi

È molto importante acquisire nuove competenze da spendere nel mercato del lavoro, ma bisogna scegliere con attenzione gli enti a cui ci si rivolge, perché pullulano i corsi fantasma. Accertati che il corso che ti viene proposto sia riconosciuto e le competenze che offre siano effettivamente richieste dal mercato. Cerca di informarti sui corsi degli anni precedenti, in modo da non ritrovarti con una retta pagata e il professore scomparso.

5. Furto di informazioni personali

Le aziende hanno bisogno di conoscere gli aspiranti candidati, ma se per la selezione vengono richieste informazioni personali irrilevanti, come i dati bancari, è bene diffidare, perché può essere in atto un tentativo di furto di informazioni personali. Il furto di identitàda noi non ha le proporzioni che in America, ma i danni possono essere comunque molto gravi. Non mandare mai fotocopie di documenti personali, nessuna azienda seria te li chiederà mai!

6. Molestie

Le aziende serie gestiscono processi di selezione trasparenti e soprattutto negli orari d'ufficio. Diffida sempre di sedicenti responsabili del personale o direttori vari che chiedono di tenere colloqui in orari strani - magari a casa propria - con i pretesti più vari. È appena il caso di specificare che l'avvertimento è sempre valido, che tu sia uomo o donna.

7. Riciclaggio di denaro

Se il lavoro prospettato consiste nel ricevere soldi sul proprio conto e girarli in cambio di una percentuale, complimenti: hai trovato veramente uno schema redditizio anche per te. Peccato che sia illegale. E mentre i soldi sporchi e gli stessi truffatori si trovano chissà dove, è fin troppo facile rintracciare te...

Carlo Guerra

Sgarbi show a Piazzapulita: 'L'Euro l'hanno voluto Ciampi e Prodi, contro Brambilla


Sgarbi show a Piazzapulita a tema Euro. All'affermazione dell'imprenditore Luca Brambilla "L'euro l'hanno voluto gli italiani", Sgarbi sbotta: "Che c... dici? L'hanno voluto Ciampi, Amato e Prodi, ecco chi l'ha voluto! Io non l'ho votato. Non dire c...". Poi si alza e minaccia di lasciare lo studio.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

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