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mercoledì 9 luglio 2014

Contributi scolastici: difendersi dalla truffa GUARDATE ATTENTAMENTE IL VIDEO - UEBTELEVISION



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Caro cittadino guarda la politica, è fine a se stessa. Si pensa solamente a risanare il bilancio dell’ Italia andato a male per cattive gestioni precedenti e al risarcimento del bilancio familiare dei cittadini , chi ci pensa? Siamo suclassati di cosi tante tass4e (ici – imu – irpef – tares – tarsu – imi – tasi – isi - irap – irpeg ) che sembra più una torre di babele che l’ Italia.
Arrivare a fine mese un utopia, arrivare a giorno 20 è impossibile, arrivare a giorno 10 siamo già attrezzati e di contro cosa abbiamo? I servizi pubblici, che paghiamo, lasciano a desiderare. Vedi la sanità, vedi la scuola, i comuni e cosi via discorrendo.
I tagli effettuati dai politici, non sono altro che una ulteriore tegola che si abbatte sulla testa dei poveri cittadini, i disservizi aumentano a macchia d’ olio, ma il cittadino italiano malgrado tutto è storicamente ligio al dovere e le tasse le paga tutte, ma le modalità di pagamento sono cosi difficoltose e complicate che oltre allo sforzo e sacrificio economico deve pure capire come pagare senza incorrere a sanzioni successive, pagare è un tuo dovere , pagare con semplicità è un tuo diritto.
Una tassa semplice da pagare è quella scolastica. Le segreterie ti semplificano il tutto, preparando il bollettino di versamento con relativo importo che va dai 15,00 alle 80.00 euro, ironia della sorte! L’ unica tassa semplice da pagare è una tassa che non esiste !!! A tal proposito adesso vi parlerò di scuola dell’ obbligo, un servizio pubblico e statale importante per tutti i cittadini d’ Italia.
L’ articolo 34 della costituzione italiana prevede il principio dell’ obbligatorietà e gratuità dell’ istruzione scolastica. A mo di logica, il tutto significa che lo stato per legge ti obbliga e nello stesso tempo deve mettere a disposizione tua tutti i mezzi idonei alla tua istruzione, quali edifici scolastici, docenti, materiale didattico ( cioè libri) mezzi di trasporto pubblico per gli alunni pendolari.
Lo stato deve farsi carico di tutto ciò in virtù della costituzione, escludendo il cittadino da ogni forma di pagamento (gratuità) invece succede tutto il contrario.
Ritornando alle tasse scolastiche non so se vi siete accorti che da quest’ anno si chiamano contributi hanno cambiato nome. Contributo significa versamento libero volontario e facoltativo, ma ancora oggi le segreterie lo impongono come versamento obbligatorio. E’ successo a me personalmente e chissà a quanti di voi in tutta Italia; ma sappiate che io non ho ceduto, è un mio diritto ed è anche un tuo diritto. Ricordatelo! Per gli anni a venire.
E come la mettiamo per gli anni precedenti? Abbiamo pagato una tassa non dovuta è illegittima per anni e anni. La costituzione italiana è nata il 1 Gennaio 1948 ( 66 anni fa) vi lascio quindi immaginare il quantum, chi per uno spirito di collaborazione ( il mio è terminato) voglia pagare il contributo scolastico, sappi almeno che l’ importo è detraibile dalla dichiarazione dei redditi§; basta mettere nella casuale del bollettino postare la dicitura “versamento liberale” anche questo ci è stato nascosto! Personalmente chiederò agli istituti scolastici frequentati dai miei figli il rimborso delle tasse pagate precedentemente, ma non dovute in quanto contributi da sempre.
Passiamo adesso ad un'altra nota dolente, i libri scolastici! Anch’ essi fanno parte della gratuita costituzionale dell’ istruzione. Quanto li paghiamo ogni anno? Dalle 300 alle 400 euro, un costo che pesa come un macigno sul bilancio delle famiglie italiane.
Ti spiego l’ iter di un libro di testo:
  • L’ autore lo crea
  • L’ editore lo stampa e lo pubblica
  • Il collegio dei docenti lo adotta
Il tutto fa capolinea al portafoglio del cittadino, che in quel momento deve essere bello pieno! Ma ti sei mai chiesto cosa stai acquistando? Stai acquistando un libro di nuova edizione che è uguale a quello dell’ anno precedente e dell’ anno precedente ancora e cosi via via nel tempo. Cambia il titolo della copertina ma gli argomenti sono sempre gli stessi. E noi cosa facciamo? Accettiamo questo spietato commercio a spese nostre. S’ inventeranno che 2 + 2 fa 5 per cambiarti il libro di matematica, logicamente, tutto quello che sto affermando è correlato da prove tangibili, sono l’ esempio: Copertine differenti, titolo differente, uguali in tutto e per tutto, e questa storia va avanti da sempre. Questi non sono due libri li definisco un offesa all’ intelligenza del cittadino.
Come possiamo risolvere questo problema? Semplice! Uniamoci e facciamo valere il diritto costituzionale della gratuità, ottenuto tutto ciò, se poi, i libri saranno clonati o costano 300 – 400 – 500 – 1000 Euro non sarà più un problema nostro! A noi spetta gratis!.
Concludo, con il trasporto pubblico ai fini scolastici.
Personalmente pago 90 euro al mese ( 750 euro in un anno ) spese da me anticipate, che il comune ( in base a una legge regionale ) mi rimborsa al 65%. Credo funzioni cosi in tutta Italia. Mi chiedo! Perchè anticipare? E’ lo stato in base al diritto costituzionale della gratuità a dovermi fornire l’ abbonamento al trasporto. Anche questo è un problema risolvibile con l’ unione dei cittadini.
Finisco!
Caro cittadino Italiano!
Tu hai diritti e doveri!
Ma ricordati che hai il dovere di far valere i tuoi diritti!
Voglio fare un invito al presidente del consiglio. Caro Renzi la costituzione t impone di intervenire a riguardo, non lasciare inatteso l’ art. 34 della costituzione, e dai a Cesare quel che è di Cesare e invito il ministro della pubblica istruzione a risolvere la questione libri di testo, gli Italiani sono intelligenti e non debbono essere offesi.
Benedetto Cardinale

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