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mercoledì 16 maggio 2012

Riprese concluse a Mazzarino Chiuso il set cinematografico di «Pagate fratelli».

Mazzarino. Con le scene della processione del "Ss.mo Crocifisso dell'Olmo" si chiudono le riprese del film "Pagate fratelli" di Salvo Bonaffini. La pellicola cinematografica (dopo 3 anni di intenso lavoro, dalla sceneggiatura al set, a cura della produzione "fuori dal recinto") è pronta per la fase di sviluppo e si prevede l'uscita nelle sale cinematografiche entro l'anno. Il racconto dello scandalo che coinvolse il convento di Mazzarino negli anni '50 con fatti di estorsione e omicidi, ha scatenato aspre critiche ma non sono mancati gli apprezzamenti per un'operazione considerata "coraggiosa". «Sin dal primo giorno il film ha fatto parlare di sé - afferma il regista (che ha volutamente romanzare certi aspetti) - abbiamo assistito ad una sorta di censura preventiva. Non è stato semplice costruire dal nulla un set cinematografico ambientato negli anni 50 e 60, con decine e decine di location, ma grazie alla forza, alla passione e al sostegno di tutta la produzione e degli attori ce l'abbiamo fatta. Non ci siamo fatti mancare neanche le riprese aeree. In questi giorni la gente di Mazzarino si è avvicinata al set per chiedere autografi agli attori e ha potuto vedere l'enorme lavoro che c'è dietro questo film. Ringrazio tutti gli attori, il mazzarinese Rocco Turone per aver portato Cinecittà (dove lavora da 40 anni) a Mazzarino, il grande Romualdo per il trucco, gli aiuto regista Pierangelo Millitarì e Antonio Iannucci, Salvatore Azzolina, le costumiste Enza Vaccaro e Barbara Palandro, gli sceneggiatori Renzo Gatto e Daniele Russo. Ringrazio le oltre 500 comparse, i fotografi, il sindaco Vincenzo D'Asaro e padre Russo. E' stato un bel gioco di squadra, un lavoro delicato che spero porterà i suoi frutti. Penso che si potrebbe creare una sorta di film commission per attirare altre produzioni. Abbiamo belle location e siamo in grado di ospitare produzioni grosse». «Insomma - aggiunge l'attore Benedetto Lo Monaco, che interpreta padre Carmelo - i mazzarinesi si abituano all'idea e iniziano a comprendere che questo prodotto può costituire uno strumento di promozione per il paese, le sue campagne, il suo bellissimo centro storico artistico, i suoi prodotti tipici, le sue tradizioni religiose che sono riprese all'interno del film, come la secolare processione del Crocifisso. Sono certo che il film avrà tanta fortuna determinata anche dalla scelta del momento in cui uscirà».«Sono stato felice - ha detto Salvatore La Mantia (in arte Totino) - di vedere una produzione tutta siciliana e giovane. Sicuramente è un'opportunità per questa città, vedi come sono cambiati i luoghi con la cinematografia o con i grandi eventi sportivi. Con Mazzarino c'è un legame particolare, basta sapere che "Toti e Totino" artisticamente nascono grazie ad un grande sacerdote, don Franco Solarino, che ha dato tanto a questa comunità». Il territorio di Mazzarino è stato set cinematografico nel 1962 con "Un uomo da bruciare" film drammatico in bianco e nero (premiato al Festival di Venezia) diretto da Valentino Orsini e i fratelli Taviani, ispirato alla vita del sindacalista Salvatore Carnevale.
Il film fu girato a Monte Formaggio, e interpretato da Gian Maria Volontè, Turi Ferro, Marina Malfatti, Didi Perego, Lidia Alfonsi e Carmen Villani. Inoltre nel 2001 un'altra troupe ha lavorato al castello "u cannuni" di Mazzarino (residenza nel film di Tano Cariddi) per girare la "Piovra 10" con Remo Girone.
Concetta Santagati
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